CENTRALI A BIOMASSA - Un problema da conoscere: il 26/10/2012 ore 20.45 Centro Culturale Leonardo Da Vinci San Donà di Piave - Relatore: Mario Mazzucato, medico presso il CRO di Aviano a cura dell'Associazione Naturalistica Sandonatese
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12/09/12
20/08/12
VALLE OSSI torna in Consiglio a Eraclea agosto 2012
Il 22/08/2012 si sigla la convenzione per la realizzazione della darsena. Il Consiglio comunale straordinario di Eraclea è convocato per il 22 agosto con un unico punto all'ordine del giorno: “Comunicazioni del sindaco in merito al Piano urbanistico attuativo Valle Ossi"
Un po' di documentazione:
2) Concorso Valle Ossi
3) http://www.beppegrillo.it Valle Ossi: speculazione o possibilità? di Federico Bonollo
3) http://www.beppegrillo.it Valle Ossi: speculazione o possibilità? di Federico Bonollo
4) "Comunicato stampa: ora la devastazione tocca a Valle Ossi" Alberto D'Andrea Marina Alfier - Pdci-FdS Veneto Orientale
Il Consiglio comunale straordinario di Eraclea è convocato per il 22 agosto con un unico punto all'ordine del giorno: “Comunicazioni del sindaco in merito al Piano urbanistico attuativo Valle Ossi. Dopo Valle Vecchia a Caorle, è arrivato il momento della distruzione anche per Valle Ossi ad Eraclea mare. Nuove ed imponenti colate di cemento andranno ad aumentare il consumo di suolo, distruggendo le biodiversità e l’ecosistema tipico del territorio, ovvero il caratteristico “sistema dunale litoraneo”.
Anche l’amministrazione comunale di Eraclea perciò, anziché promuovere in quell’area un turismo sostenibile, attraverso la valorizzazione di quelle aree naturali, impiegando modelli alternativi allo sproporzionato ricorso alla cementificazione, si adeguerà al più sfrenato liberismo contraddistinto da interessi speculativi e producendo immani danni ambientali.
Abbia il coraggio, il consiglio comunale di Eraclea, all’unanimità, di fissare un vincolo di non edificabilità per le aree che insistono sulla costa e da qui, partire per un nuovo modello turistico che sia veramente rispettoso del “bene comune” quale unica risorsa inossidabile su cui investire.
Contiamo sul buon senso e sull'etica di quei consiglieri che si definiscono di sinistra e che sono contro le privatizzazioni, affinchè con il loro voto, fermino questo progetto schizofrenico di devastazione selvaggia ed inutile del territorio.
Non possono esserci alibi su questo!
Il Consiglio comunale straordinario di Eraclea è convocato per il 22 agosto con un unico punto all'ordine del giorno: “Comunicazioni del sindaco in merito al Piano urbanistico attuativo Valle Ossi. Dopo Valle Vecchia a Caorle, è arrivato il momento della distruzione anche per Valle Ossi ad Eraclea mare. Nuove ed imponenti colate di cemento andranno ad aumentare il consumo di suolo, distruggendo le biodiversità e l’ecosistema tipico del territorio, ovvero il caratteristico “sistema dunale litoraneo”.
Anche l’amministrazione comunale di Eraclea perciò, anziché promuovere in quell’area un turismo sostenibile, attraverso la valorizzazione di quelle aree naturali, impiegando modelli alternativi allo sproporzionato ricorso alla cementificazione, si adeguerà al più sfrenato liberismo contraddistinto da interessi speculativi e producendo immani danni ambientali.
Abbia il coraggio, il consiglio comunale di Eraclea, all’unanimità, di fissare un vincolo di non edificabilità per le aree che insistono sulla costa e da qui, partire per un nuovo modello turistico che sia veramente rispettoso del “bene comune” quale unica risorsa inossidabile su cui investire.
Contiamo sul buon senso e sull'etica di quei consiglieri che si definiscono di sinistra e che sono contro le privatizzazioni, affinchè con il loro voto, fermino questo progetto schizofrenico di devastazione selvaggia ed inutile del territorio.
Non possono esserci alibi su questo!
24/06/12
Percorsi lungo il Piave: in bicicletta o pedonal
Fonte: consorzio BIM Basso Piave
1° Tratto
Anello di collegamento, fra la riva sinistra e destra, tra San Donà, Fossalta e Noventa. Certamente la parte più suggestiva del fiume, contraddistinta da diverse anse e insenature che la Piave disegna e modifica nel suo lento scorrere. Un percorso molto frequentato nel cuore della "Città del Piave" unisce in parchi Fluviali dei sopracitati riveraschi.
1° Tratto
Anello di collegamento, fra la riva sinistra e destra, tra San Donà, Fossalta e Noventa. Certamente la parte più suggestiva del fiume, contraddistinta da diverse anse e insenature che la Piave disegna e modifica nel suo lento scorrere. Un percorso molto frequentato nel cuore della "Città del Piave" unisce in parchi Fluviali dei sopracitati riveraschi.
2° Tratto
Percorso naturalistico di collegamento dall'area urbana di San Donà e Musile per giungere in vista della Laguna di Venezia. Recentemente contrassegnato all'interno della mappa dei percorsi naturalistici di pregio anche dalla provincia di Venezia, con partenza dalla conca dell'Intestadura di Musile consente di innestarsi con il vecchio tratturo dell'antica "restara dei burci", immersi nel verde circostante per arrivare a Caposile dove le acque del Sile (Taglio del Sile) si incontrano e confluiscono assieme condividendo l'antico alveo presso il caratteristico ponte a bilanciere. Poco oltre l'orizzonte si apre sulla laguna nord di Venezia.
3° Tratto
Percorso del "Piave Nuovo" di collegamento sulla riva destra fra Musile, Passarella ed Eraclea. Percorrenza con diversi tratti rettilinei contrassegnata comunque da diversi punti di osservazione naturalistica e paesaggistica consente di riscoprire i remoti confini degli azerini delle scomparso lago della Piave.
4° Tratto
Percorso di collegamento sulla riva destra del ponte di Eraclea ai lidi di Cortellazzo e Jesolo. Il percorso riprende connotati più tortuosi inseguendo tracce di antichi canali lagunari collegando la località di Fornera al ponte di barche fra Cortellazzo e Revendoli. L'itinerario molto suggestivo e tranquillo consente di approdare ai lidi orientali di Jesolo ed alla vicina perduta foce della Piave ora oasi naturalistica della laguna del Mort.
5° tratto
Percorso di collegamento tra i Comuni della "Città del Piave" sulla riva destra e sinistra del Fiume.
6° tratto Musile/Caposile
Lungo la silente Piave Vecchia, l'antica restera dei Burci.
7° tratto Piave Nuovo
Collegamento Musile / Eraclea. Dalla conca dell'Intestadura di Musile (o anche dal parco Fluviale di San Donà di Piave per il ponte della Vittoria) alla sommità arginale per recente passerella si scende nella golena, imboccando subito dopo un boschetto ed un evidente tratto rettilineo in riva al Piave.
8° tratto Ponte di Eraclea / Cortellazzo
Dall'abitato di Eraclea, oppure dall'ampio spiazzo sotto il ponte, poco oltre un locale ristorante, il percorso insegue il fiume con un andamento più tortuoso e verdeggiante. Dopo i caratteristici fabbricati delle Aziende Agricole Castellana e Fornera l'ambiente golenale risente già degli influssi dell'acqua marina spesso in risalita. Non manca anche in questo tratto l'incontro con diverse caratteristche postazioni di pesca con reti a "bilancia". Sperato un ampio "gonfo" golenale rimboschito la pista esce in sommità originale presso il ponte di barche dei Revedoli ormai prossimi all'abitato di Cortellazzo. Il percorso BIM prosegue poco dopo il ponte su un modesto rilevato arginale dietro l'abitato dei Revedoli collegandosi con la vecchia strada in sinistra Piave presso un'ampia zona golenale oasi di ripopolamento dei molti cigni che punteggiano le acque del tratto finale della Piave. Da questa zona interessante la prosecuzione cicloturistica nella vicina laguna del Mort vecchia foce della Piave in Adriatico.
15/06/12
11/06/12
Parco fluviale di San Donà di Piave
Sorto nel 1975 in un'area golenale di circa sei ettari, il Parco fluviale di San Donà di Piave (Ve) è un'oasi naturalistica sulla sponda sinistra del fiume Piave. Il paesaggio che lo caratterizza riflette la crescita spontanea di arbusti e aggregazioni di alberi fluviali che gli conferiscono un aspetto naturale salvaguardato dai lavori di conservazione. Circa 40 anni fa l'originario complesso, fatto delle ceppaie residue di un pioppeto industriale, si è arricchito di un pioppeto da ceppaia, di una fascia perimetrale di robinia e di un bosco di pioppo bianco, pioppo nero, platano e salice bianco grazie ad un processo di rimboschimento naturale.
Il parco è abitato da numerose specie di uccelli, tra cui merli, cince, pigliamosche, picchi rossi e fringuelli, e da tantissimi piccoli animali come le bisce dal collare e gli orbettini, le rane rosse e i rospi smeraldini, i ricci e i topiragno. Attrezzato con attracco fluviale e scivolo per alaggio - da San Donà si può navigare fino alla foce del Piave - il Parco è dotato di percorsi sterrati interni e di campi da gioco, oltre che di aree di sosta per il relax e per i pic-nic.
Il parco è abitato da numerose specie di uccelli, tra cui merli, cince, pigliamosche, picchi rossi e fringuelli, e da tantissimi piccoli animali come le bisce dal collare e gli orbettini, le rane rosse e i rospi smeraldini, i ricci e i topiragno. Attrezzato con attracco fluviale e scivolo per alaggio - da San Donà si può navigare fino alla foce del Piave - il Parco è dotato di percorsi sterrati interni e di campi da gioco, oltre che di aree di sosta per il relax e per i pic-nic.
Fonti:
03/06/12
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